Anna Di Salvo, Katia Ricci, Anna Potito, Franca Fortunato, Lina ScalzoSiamo donne di diverse città, legate da relazioni personali e politiche e facciamo parte della rete delle Città Vicine che riunisce donne e uomini di associazioni, singole e singoli di … >
Punto di vista
Care amiche
di Marina Salacrist
Care amiche,
oggi non ci sarò all’incontro che pure mi interessa, ma voglio dirvi che anche qui sulla politica fin da dopo Paestum stiamo impegnandoci in un confronto con un gruppo di amiche, tra cui due che lavorano nelle istituzioni, utilizzando molto il vostro e altri siti, nonché le tre ultime pubblicazioni di Diotima e di Muraro.
Il black power di Rosa Parks. Altro che Lincoln.
di Alessandro Portelli
A cento anni dalla nascita dell’eroina african-american Tra Mito e Storia. Fu protagonista e non vittima. Stufa di essere stufa, proprio come gli schiavi….
Le donne cambiano l’Islam, non viceversa
di Marco Ventura
Un giorno, nella Parigi di fine anni Settanta, Nilüfer Göle fu invitata a ritrovarsi con un gruppo di femministe nel bagno turco della moschea della capitale francese. La giovane, allieva del sociologo Alain Touraine, scoprì che per quelle donne l’hammam era uno spazio privilegiato, in quanto esclusivamente femminile, per coltivare la «sorellanza» e costruire l’emancipazione.
Del senno di poi son piene le urne
Luisa Muraro
I sondaggisti sono lavoratori e io non sono d’accordo con quel tale che ha detto: aboliamo la professione. Ma hanno fatto previsioni elettorali sbagliate a raffica. Il capo di una grande agenzia si è così giustificato: il dato cruciale, quello che ha sconvolto il quadro, era imprevedibile.
Leggendo Hessel
di Luciana Castellina
Il testo è tratto dal libro di Luciana Castellina, «Indignazione e altri sentimenti civili», Aliberti editore, 2011
È straordinario: il messaggio chiuso nella bottiglia di una piccolissima casa editrice della provincia francese ha prodotto una reazione a catena che nessun altro discorso politico aveva suscitato.
Maria Lai, la fata dell’arte che stregò Antonio Marras
di Chiara Gatti
Ha una voce da bambina, Maria Lai. Una bambina di 94 anni. Che parla delle sue sculture come se fossero favole e s’arrampica fra le rocce aguzze dell’Ogliastra, la provincia aspra della Sardegna orientale, con l’energia di un cerbiatto. «Mio padre diceva che ero come una capretta, ansiosa di precipizi».
STORIA DEL PENSIERO SENZA LA PERSONA
di ROBERTO ESPOSITO
C’è qualcosa di enigmatico e di urtante – che cozza inevitabilmente col senso comune – nello straordinario frammento di Simone Weil La persona e il sacro, adesso edito da Adelphi, a cura di Maria Concetta Sala, con una postfazione di Giancarlo Gaeta intitolata Il passaggio nell’impersonale.
