16 Settembre 2005
la Repubblica

Quel che resta di un mondo

Chiara Saraceno

Le vicende familiari, i modi di fare famiglia, possono essere visti sotto l´aspetto della lunga durata ed invece del mutamento radicale. Sembra che non cambino mai, e invece che siano sottoposti a cambiamenti tali da diventare irriconoscibili. >

12 Settembre 2005
la Repubblica

La differenza sessuale c’è e gli alunni sono in difficoltà. Che fare?

Peg Tyre
Tre anni fa Jeff Gray, direttore della scuola elementare Foust di Owensboro in Kentucky, si rese conto che alla sua scuola necessitava un aiuto. I risultati dei test di Foust erano i peggiori del Paese e gli alunni, specialmente i maschi, risultavano sempre più indietro. >

10 Settembre 2005
il manifesto

Invasioni di campo

Andrea De Benedetti
Succede in Brasile. Un uomo di 38 anni strangola il padre in seguito a una violenta lite familiare. Movente del delitto, una prolunga elettrica, che il giovane reclamava per poter guardare in tivù la partita della Nazionale ma di cui la sorella aveva altrettanto bisogno per allacciarvi il cavo del ferro da stiro. >

10 Settembre 2005
il manifesto

Invasioni di campo

Andrea De Benedetti
Succede in Brasile. Un uomo di 38 anni strangola il padre in seguito a una violenta lite familiare. Movente del delitto, una prolunga elettrica, che il giovane reclamava per poter guardare in tivù la partita della Nazionale ma di cui la sorella aveva altrettanto bisogno per allacciarvi il cavo del ferro da stiro. >

1 Settembre 2005
Adultità n.21

Parzialità maschile e precarietà della virilità

Stefano Ciccone

Il percorso di riflessione maschile a cui faccio riferimento, anche in questo intervento, è nato da una iniziale spinta a rompere con una complicità maschile, di denunciare fenomeni come la violenza sessuale che sentivamo chiamarci in causa, di rompere un silenzio maschile su un ordine sociale segnato dal potere maschile.

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23 Agosto 2005
il manifesto

Caro George, non me ne vado

Cindy Sheenan

I media si sbagliano. Le persone che sono venute a Camp Casey a darmi una mano per coordinare la stampa e gli avvenimenti non mi stanno mettendo le parole in bocca: è il contrario. Sono conosciuta da un pò come una persona che dice la verità e la dice forte e chiara, ho sempre chiamato un bugiardo bugiardo e un ipocrita ipocrita. Adesso devo usare un linguaggio più pacato per rivolgermi ad un pubblico più vasto.

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21 Agosto 2005
il manifesto

In carcere da un anno senza processo

Michel Warschawski

Tali Fahima è una figura molto inusuale nel paesaggio politico israeliano. Voi sapete che in Israele le fasce popolari sono normalmente schierate a destra e l’élite economica e intellettuale a sinistra. Tali Fahima è un caso eccezionale. È una giovane donna di 27 anni nata a Dimona, una città povera del sud, in una famiglia di origine marocchina, molto povera. Non ha mai studiato ed è stata anche una militante del Likud, il partito di destra. Per caso, ha visto un film su Jenin.

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