1 Giugno 2006
Ecole

Lingua bene comune, Città Aperta

Marco Lorenzini
La lingua che usiamo nel nostro vivere quotidiano dà immagine e forma alle cose, alla sostanza delle cose e alle relazioni tra persone; persone che sono soggetti di plurime collettività (culturali, socio-economiche, politiche) e allo stesso tempo individui consapevoli di essere tali quando sanno stare con gli altri. >

1 Giugno 2006
Pedagogika n°6

Il perdono e l’imperdonabile

Barbara Mapelli, Claudio Vedovati

Caro Claudio,
avvio questo nostro dialogo sul perdono tra i generi consapevole di come sia complessa, contraddittoria e difficile l’accettazione di questo punto di vista da parte di un uomo. Già, perché dico ‘perdono tra i generi’, ma in realtà intendo – e tu lo sai bene – perdono delle donne verso gli uomini.

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31 Maggio 2006
l'Unità

Il lavoro delle donne? Vale il doppio…

Adele Cambria

«Con le due mani, nati a lavorare». A questo verso di Edoardo Sanguineti, tratto dalla Ballata del Lavoro del poeta genovese, Maria Jatosti, curatrice,insieme a Rosetta Berardi, del libro Nate a lavorare (Edizioni del Girasole, pp. 287, euro 18,00), si riferisce, >

31 Maggio 2006
il manifesto

Relazioni pericolose tra le mura domestiche

Valeria Muccifora
Ogni anno in Italia centinaia di migliaia di donne (verosimilmente una su cinque, ma un’indagine Istat in corso fornirà le cifre esatte a partire forse già dalla fine dell’anno) subiscono un qualche tipo di violenza domestica, cioè agìta dalla mano di un partner o di un ex: psicologica, fisica, economica, sessuale (più di una su tre) o – ed è la variante emergente – di tipo persecutorio, stalking). Molte riportano lesioni gravi o gravissime. >

29 Maggio 2006
la Repubblica

Jean & Sophie Arp coppia dadaista

Ester Coen

Muse furtive, silenziose vestali, eleganti compagne: una lunga teoria di donne ingiustamente oscurate dalle trame di una storia, per tradizione costruita intorno a figure maschili autorevoli e forti. >

22 Maggio 2006
l'Unità

Uomini,voi cosa dite?

Luisa Muraro
Mi è stato chiesto di unirmi alla denuncia della violenza che patiscono tante donne da parte di uomini. Non è giusto, infatti, che questo stillicidio di morte che minaccia l’alfabeto della civiltà, venga messo tra i fatti di cronaca e presto dimenticato. >