1 Settembre 2005
Adultità n.21

Parzialità maschile e precarietà della virilità

Stefano Ciccone

Il percorso di riflessione maschile a cui faccio riferimento, anche in questo intervento, è nato da una iniziale spinta a rompere con una complicità maschile, di denunciare fenomeni come la violenza sessuale che sentivamo chiamarci in causa, di rompere un silenzio maschile su un ordine sociale segnato dal potere maschile.

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23 Agosto 2005
il manifesto

Caro George, non me ne vado

Cindy Sheenan

I media si sbagliano. Le persone che sono venute a Camp Casey a darmi una mano per coordinare la stampa e gli avvenimenti non mi stanno mettendo le parole in bocca: è il contrario. Sono conosciuta da un pò come una persona che dice la verità e la dice forte e chiara, ho sempre chiamato un bugiardo bugiardo e un ipocrita ipocrita. Adesso devo usare un linguaggio più pacato per rivolgermi ad un pubblico più vasto.

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21 Agosto 2005
il manifesto

In carcere da un anno senza processo

Michel Warschawski

Tali Fahima è una figura molto inusuale nel paesaggio politico israeliano. Voi sapete che in Israele le fasce popolari sono normalmente schierate a destra e l’élite economica e intellettuale a sinistra. Tali Fahima è un caso eccezionale. È una giovane donna di 27 anni nata a Dimona, una città povera del sud, in una famiglia di origine marocchina, molto povera. Non ha mai studiato ed è stata anche una militante del Likud, il partito di destra. Per caso, ha visto un film su Jenin.

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31 Luglio 2005
il manifesto

Invito al ballo con ferocia

Daniela Padoan

Nel decennio che seguì la Rivoluzione d’Ottobre, Parigi ospitò numerosi intellettuali russi in esilio, come Vladimir Nabokov, Nina Berberova e Marina Cvetaeva. Fra questi, Irène Némirovsky, ebrea di origine ucraina, nata a Kiev nel 1903 e destinata a morire, non ancora quarantenne, ad Auschwitz.

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30 Luglio 2005
il Foglio

Culla o bottega

A.B.

Roma. Mamme italiane di trent’anni. Sono state loro a dare una piccola scossa alla natalità (ed era un po’ che i demografi discutevano di un quasi impercettibile picco), con un calcetto alla lowest low fertilità d’Italia, la bassissima fecondità, e già però i tecnici la chiamano così: maternità di recupero. >

27 Luglio 2005
il manifesto

Olanda, com’è finita la favola della tolleranza

Abdelkader Benali

Segregazione silenziosa, mondi paralleli e incomunicanti, la realtà anfibia degli immigrati di seconda generazione. La crisi del modello di convivenza olandese nel racconto di uno scrittore nato in Marocco ma cresciuto in Olanda. Come Mohammed Bouyari, condannato ieri all’ergastolo per aver ucciso il regista Theo van Gogh

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27 Luglio 2005
il manifesto

Le cose come sono secondo Virginia

Luisa Muraro

Farò le lodi di un libro appena uscito, le lodi e qualche critica, per fare l’elogio di Virginia Woolf e dell’Italia: con Italia intendo, metonimicamente, il femminismo italiano che non ha smesso di leggere, amare e commentare colei che, in Inghilterra, chiamavano la darling, dangerous woman, la bella, cara e pericolosa Virginia.

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