Elfi Reiter
Mai vista metafora più potente di come la fantasia il sogno la creatività non si fanno imprigionare dalle forze oppressive: in Souko Le cinématograph en carton di Issiaka Konaté (giovane regista che vive tra il Burkina Faso e Parigi dove sta cercando fondi per il suo primo lungometraggio) si materializza un cavallo bianco dalla silhouette proiettata sul lenzuolo bianco appeso nel cortile di casa di Alpha, il quale assieme a Amadou si era appassionato del cinema e aveva costruito un cinematografo con cartone, pile e schede traforate disegnate. >
