Vittorio Melandri Caro Barenghi, è vero, «i cattivi sono anche inferiori» (La risposta di sabato). E nei panni della iena, la soldatessa Lynndie ci si è messa con le sue mani ben prima che ce la mettesse jena.
Approfondimenti
Se il generale è una cattiva ragazza
Bia Sarasini
Sorridente e carina la ragazza fa capolino sulla sinistra della foto, guarda l’obiettivo e alza i pollici, in segno di vittoria. Come una qualunque coetanea in giro per il mondo. Vestita casual ma alla moda, cioè maglietta e pantaloni nei colori militari/mimetici così diffusi in questo tempo di guerra.
Dopo Lynndie più niente è come prima
Ida Dominijanni “Prima i nostri nemici hanno creato l’attentatore suicida. Ora noi abbiamo il nostro attentatore suicida digitale: la macchina fotografica”. Così Robert Fisk sull’Independent di venerdì, ripreso dal manifesto e tradotto dall’Unità di sabato.
Il ruolo degli uomini
Sara Gandini e Umberto Varischio
Caro manifesto, del dibattito avviato dall’articolo di Manuela Cartosio e dalla trasmissione L’Infedele, del primo maggio, un aspetto ci turba profondamente: la quasi completa afasia maschile >
ABU GHRAIB Quel trattino fra corpo e piacere
Ida Dominijanni Abituato dall’inflazione del visuale a posarsi sulle immagini veloce e distratto, lo sguardo certe volte non basta: quando bisogna andare sui dettagli è sempre meglio la parola scritta.
La Val d’Aosta non applica la legge Moratti
La regione Valle d’Aosta ha deciso, con due accordi firmati con i sindacati, di non applicare la riforma Moratti della scuola. >
Nel mondo dell’immondo, storie di “Monnezza”
Ulrike Viccaro
Roma anni 70, quando era al culmine l’epopea dei «cernitori» e dei raccoglitori d’immondizia, non ancora «operatori ecologici». La loro eredità sta per diventare un dramma: MalagrottaVi hanno mai detto, da bambini, «studia se no vai a fare lo scopino»? >
La via spagnola allo sconto
AL. D’A
Scontro Madrid-Bruxelles sull’imposta per i prodotti culturali. Carmen Calvo, ministra spagnola, lancia una proposta choc per abbattere i prezzi di libri e soprattutto dischi : portare l’Iva dal 4% a «un simbolico» 1% per i libri e dal 16% al 4% per i cd. Questo il primo passo, in futuro una forbice dall’1% al 4% per tutti i prodotti culturali. >
