2 Novembre 2008
il manifesto

La lingua di una mosca bianca

Claudia Raho,
insegnante presso il liceo «Marcelline» di Lecce

Insegno da 22 anni in una scuola cattolica; cominciai per caso (non avevo fatto domanda, chiamarono a casa proprio me, così lontana dalla loro storia, perché erano a corto di insegnanti di tedesco «quadriennalisti» (all’epoca eravamo mosche bianche). Feci il colloquio e mi presero: nessuna domanda sui miei orientamenti politici, sulla mia situazione familiare, nessuna richiesta di «speciali» presentazioni. >

2 Novembre 2008
il manifesto

Non avrai altro Dio all’infuori di me

Laura Ottaviani
Su questo comandamento si è fondata la nascita e lo sviluppo delle
società occidentali, e non solo, anche delle società di cultura islamica.
Ma, naturalmente, si trattava e si tratta tuttora di un dio maschile, esclusivivamente maschile, che ha cancellato, estromesso, messo a morte il volto femminile della divinità. >

1 Novembre 2008
il manifesto

Non è un paese per giovani

Maria Cristina Mecenero
“Non è un paese per giovani” recitava il cartello di una studentessa che in piazza del Duomo, ieri, si avvicinava a tutti, con le braccia ben tese, per farlo leggere; parafrasandolo, e aggiustando un po’ il tiro, dico che questa non è una maggioranza di governo per bambini e bambine. No, non lo è affatto. La sua politica non è a favore dell’infanzia. E chi l’ha votata, alle prossime elezioni non lo dimentichi. >

31 Ottobre 2008

Non vogliamo ripetenti neanche in politica

Vita Cosentino
Oggi è il 30 ottobre, giorno dello sciopero generale della scuola e un fiume incontenibile, pieno di energia di maestre, mamme, papa, prof, ricercatori, studenti e studentesse si è riversato nelle strade e nelle piazze. Dappertutto, non solo a Roma, città della manifestazione nazionale indetta dai sindacati. Per dirne una, solo nella città di Bergamo ci sono stati tre cortei, con striscioni di scuole e cartelli fatti a mano, non con bandiere di partiti. >

31 Ottobre 2008

Raccontiamo…

Manuela Gallina
Le iniziative sindacali e della società civile contro il decreto Gelmini si stanno diffondendo a macchia d’olio e le conseguenze culturali e politiche di tali proteste sono ancora imprevedibili. Sicuramente le riflessioni del mondo della scuola sui propri compiti e sul proprio valore hanno prodotto e continueranno a produrre energie ricche di vitalità, che inevitabilmente condizioneranno lo sguardo di molti nei confronti di un bene di tutti. >

31 Ottobre 2008

A proposito di classi per favorire l’integrazione

Stefania Susani
Da 23 anni sono una maestra elementare, da tre ho iniziato il lungo percorso di adozione e forse, tra poco, sarò anche mamma.
Probabilmente il bambino o la bambina che entrerà nella nostra famiglia sarà già grande e frequenterà la scuola, parlerà un’altra lingua e il colore della sua pelle sarà diverso dal nostro. >