Marisa Forcina
Nella società contemporanea, la sostanziale indifferenza nei confronti del lavoro come fonte di riconoscimento e di trasformazione sociale e politica di un contesto – lavoro che, però, nella sua frammentazione e flessibilità diventa sempre più pervasivo – non consente il radicamento di alcun senso di appartenenza a strutture collettive (professioni, classi sociali, sindacati, Stato e, persino, identità di genere). >
Approfondimenti
Fiocco bianco
In occasione del 25 Novembre 2006 – Giornata Internazionale contro la violenza alle donne – viene lanciata per la prima volta in Italia La Campagna del Fiocco Bianco. >
Non nominare la scuola invano
Domenico Starnone
Scuola, scuola, scuola, invoca giustamente Fioroni insieme a Galimberti. Ma il ministro davvero pensa di ricevere una risposta non fiacca, qualcosa in più di uno svogliato «presente»? Fino a ieri il suo governo non ha fatto niente per dimostrarci che senza una scuola pubblica di qualità non c’è problema che possa essere risolto. >
Istruzione bene comune: la scuola come l’acqua
Invito >
L’essere umano condizionale
di Johannes Beck, Silja Samerski e Ivan Illich
traduzione di Guido Lagomarsino
Parte I: Johannes Beck
Gentili ospiti,
Vi saluto e vi do il benvenuto a questa conferenza, Nelle ore che seguono interverranno tre di noi, tre amici. Il tema che affronteremo è quello che chiamiamo l’essere umano condizionale o relativo. >
Resoconto di uno scambio tra uomini e donne attorno al tema della violenza
Sandro Bellassai, Stefano Ciccone, Marco Deriu, Massimo Michele Greco, Alberto Leiss, Jones Mannino, Claudio Vedovati.
Dopo lunga gestazione, alcune riunioni e scambi di email, pubblichiamo finalmente il resoconto dell’assemblea del 14 Ottobre sull’appello contro la violenza >
Apertura
Vita Cosentino
Vorrei aprire questo nostro incontro con una nota positiva, un filo di contentezza: siamo in un contesto diverso, non c’è più quel muro di sordità che sentivo così impenetrabile negli anni della Moratti. >
Dialogo tra uomini e donne, lo spazio politico del cambiamento
Angela Azzaro
Roland Barthes, ne L’ovvio e l’ottuso, critica la cultura occidentale per la sua inclinazione ad approfondire, non cogliendo le verità che ci sono davanti. Insomma, siamo più portati a immaginare chissà quali significati che ad ammettere l’evidenza. >
