Mariagrazia Fontana
Carissime amiche e colleghe
scrivo queste poche righe perché mi sono sentita amareggiata dal tentativo di abrogare al legge 194 e dai commenti poco rispettosi delle donne che ho letto in queste settimane sui quotidiani. >
Approfondimenti
Complicherà la vita a chi soffre deve chiedere scusa alle donne
Mario Reggio
L’ indagine sulla 194 non è servita a nulla, oggi in commissione voteremo contro o abbandoneremo l’ aula per dissociarci Sugli immigrati Storace sta mostrando il volto feroce della destra alimentando le paure della gente >
Il caso Natascha: complicità femminile o ipocrisia maschile?
Lea Melandri
Dietro la sorpresa, la delusione, il visibile disappunto, non si può non sospettare la difesa a oltranza di quello stesso potere o privilegio maschile, che molti vorrebbero confinare nelle sue forme estreme, “abnormi”, “mostruose”, chiedendo che a combatterle siano le donne che ne subiscono le conseguenze. >
La posta in gioco della libertà e dell’amore
Vita Cosentino
Appartengo a quella generazione che Serena Zoli ha definito fortunata perché ha potuto fare sogni come progetti personali e collettivi, ha potuto con baldanza giovanile scappare di casa, vivere nelle comuni, nelle «coppie aperte»…. Sono consapevole che tutto questo sperimentare e soffrire ha contribuito alla fine di un certo modello di famiglia e ha messo in circolo libertà femminile. >
La parentela scherzosa
Marie Reine Toe
Introduzione
Sono nata nel 1974 ad Abidjan capitale della Costa d’Avorio, tuttavia sono cittadina burkinabè e risiedo in Italia dal 1991, figlia di un diplomatico, ho avuto la fortuna di viaggiare molto.
Dal 1994 al 1996 ho lavorato in emittenti locali abruzzesi ed ho partecipato ad alcune trasmissioni televisive nazionali..
Nel 1999, per seguire i corsi universitari, mi sono trasferita a Genova dove, inoltre, ho studiato recitazione e continuato esperienze in ambito cine-televisivo. Oggi sono laureanda in Scienze Politiche. >
Il confronto è necessario
Giovanni Cesareo
“Lavorare stanca” scriveva Cesare Pavese. Di questi tempi, però, stanca, a quanto sembra, perfino discutere del lavoro, del cosiddetto “mercato del lavoro”, dei problemi presenti e futuri dei lavoratori. Tra l’altro, sembra che con le profonde trasformazioni intervenute negli anni più recenti e con la proclamata scomparsa della classe operaia (?), di lavoratori non meriti più parlare altro che genericamente. >
Nel sito qualcosa in più
Redazione del sito
Abbiamo visto che nell’articolo di domenica 15 gennaio (“E adesso ascoltateci”), Manuela Cartosio ha ripreso lo striscione “Ruini, basta!” dicendo che era firmato dalla Libreria delle donne. I >
Ai cattolici piacciono i Pacs
Clementina Boso
Una risposta al gioco al rimpiattino che, da mesi, il leader dell’Unione Romano Prodi e il segreteraio della Margherita Francesco Rutelli hanno ingaggiato con le alte gerarchie vaticane arriva, ieri, da una più che tempestiva indagine dell’Eurispes. Che a sorpresa rivela: il 68,7% dei cattolici italiani è a favore dei Pacs, il 65,6% difende la legge sul divorzio, del 77,8% è la percentuale di coloro che si dichiarano contrari al divieto dell’eucarestia per i divorziati mentre arrivano addirittura all’83,2% quanti si dicono favorevoli all’interruzione di gravidanza se la madre è in pericolo. >
