8 Febbraio 2006

La scuola di Silente

Michele Corsi
Nella mia scuola diversi ragazzi/e sono in lutto: Silente è morto. Così c’è scritto nelle ultime pagine del sesto volume di Harry Potter. Qualcuno ha anche pianto. L’ha ammazzato quel vigliacco di Piton. Un insegnante che basa la propria autorevolezza sulla paura che incute agli studenti. Ognuno di noi ha un incubo di quel tipo e che somiglia terribilmente a un qualche prof in carne ed ossa che abbiamo avuto negli anni che furono. >

6 Febbraio 2006

Notizia di agenzia

(Adnkronos/Adnkronos Salute)

 

La Gran Bretagna sfida gli Usa sull’aborto e crea un fondo per garantire sostegno alle associazioni che offrono alle donne dei Paesi in via di sviluppo interventi di Ivg sicuri. >

1 Febbraio 2006

La violenza che riguarda tutti

Con il presente appello desideriamo richiamare l’attenzione sulle difficoltà che sta attraversando la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna. Il rinnovo della convenzione della Casa con l’Amministrazione comunale rischia di tradursi in un drastico ridimensionamento dei servizi offerti. >

1 Febbraio 2006

La violenza che riguarda tutti – appello agli uomini della città

Gruppo Maschile Plurale

Con il presente appello desideriamo richiamare l’attenzione sulle difficoltà che sta attraversando la Casa delle donne per non subire violenza di Bologna. Il rinnovo della convenzione della Casa con l’Amministrazione comunale rischia di tradursi in un drastico ridimensionamento dei servizi offerti. >

31 Gennaio 2006
la Repubblica

Complicherà la vita a chi soffre deve chiedere scusa alle donne

Mario Reggio
L’ indagine sulla 194 non è servita a nulla, oggi in commissione voteremo contro o abbandoneremo l’ aula per dissociarci Sugli immigrati Storace sta mostrando il volto feroce della destra alimentando le paure della gente >

30 Gennaio 2006
Liberazione

Il caso Natascha: complicità femminile o ipocrisia maschile?

Lea Melandri
Dietro la sorpresa, la delusione, il visibile disappunto, non si può non sospettare la difesa a oltranza di quello stesso potere o privilegio maschile, che molti vorrebbero confinare nelle sue forme estreme, “abnormi”, “mostruose”, chiedendo che a combatterle siano le donne che ne subiscono le conseguenze. >

27 Gennaio 2006
il manifesto

La posta in gioco della libertà e dell’amore

Vita Cosentino

Appartengo a quella generazione che Serena Zoli ha definito fortunata perché ha potuto fare sogni come progetti personali e collettivi, ha potuto con baldanza giovanile scappare di casa, vivere nelle comuni, nelle «coppie aperte»…. Sono consapevole che tutto questo sperimentare e soffrire ha contribuito alla fine di un certo modello di famiglia e ha messo in circolo libertà femminile. >