Vita Cosentino
Io sono qui a spendere una moneta a favore della proposta Prodi sull’introduzione dei Pacs in Italia. Non sono una che si affida alle leggi, penso che il cambiamento vero è quello che in prima persona riusciamo a fare nelle nostre relazioni e nella nostra vita, e il senso del mio gesto sta nel fatto che la vedo come una proposta che non fa che recepire qualcosa di un cambiamento molto più grande che già c’è stato nella società a causa della libertà femminile che, come cercherò di mostrare, ha cambiato i termini stessi della questione matrimonio e famiglia. >
Approfondimenti
Quando la vita dipende da una tariffa doganale
Fernando Gualdoni
Questi due brevi articoli di Fernando Gualdoni sono dedicati ai problemi dell’economia del Burkina Faso nel contesto della globalizzazione. Il Burkina è un paese laborioso e relativamente pacifico, la classe dirigente lascia a desiderare ma non è fra le più corrotte.
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“Il femminismo toglie dignità alla donna”
Marco Politi
Femministe sotto attacco nell´omelia che l´arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra dedica alla Madonna Immacolata. Sul banco dell´accusa mette «l´ideologia femminista», colpevole di aver costretto la donna a vivere in situazioni contrarie a dignità. >
La violenza contro le donne riguarda innanzitutto gli uomini.
Stefano Ciccone
Le violenze maschili contro le donne dicono molte cose sulla nostra società e le relazioni che viviamo. Per questo è importante la scelta di “Liberazione” di continuare a proporre un dibattito che chiama in causa donne e uomini. >
Che cosa significa la strana pantomima maschile intorno alla legge 194?
Luisa Muraro
Stiamo assistendo ad una pantomima di politici, intellettuali ed ecclesiastici, intorno alla legge che ha legalizzato l’aborto in Italia.
Alcune donne cominciano a reagire, in parlamento, sui giornali e in altre sedi. Un’assemblea autoconvocata, donne e uomini, alla Camera del lavoro di Milano, ha indetto una manifestazione nazionale per il 14 gennaio, a Milano. >
La legge 194 e la legge 40
Maria Grazia Campari
La questione della legge 194/78 che consente l’aborto, va secondo me affrontata interrogandosi principalmente sul senso dei ricorrenti attacchi all’autodeterminazione procreativa delle donne, un capitolo nel quale si inserisce a pieno titolo anche la legge 40/04 sulla PMA. >
Le donne colpevolizzate
Natalia Aspesi
Si resta frastornati dal fiorire di proposte per convincere le donne a non ricorrere all´interruzione di gravidanza prevista dalla legge 194, da giorni sotto tiro clericoparlamentare: soldi, pochi, durante la gravidanza, oppure soldi, pochi e una tantum, alla nascita, soldi solo alle donne di provata indigenza, oppure soldi a tutte, anche a quelle che già da mesi in vista del lieto evento hanno prenotato a caro prezzo una nanny abilitata solitamente a far crescere piccini di gran casato: e meno male che è stata chiesta dalla sinistra anche la tutela alla maternità per le disoccupate e le lavoratrici a tempo determinato, che oggi quindi, e in tanti distratti non lo si sapeva, non hanno alcun diritto e vengono ancora considerate noiose portatrici di bambini in dovere di arrangiarsi da sole. >
Della serie: nulla vi verrà risparmiato
L’UDI, Unione Donne in Italia, reagendo allo stordimento allibito che quasi fa mancare alle donne la parola, a cui si aggiunge il vigile maschilismo di media, agenzie culturali varie e partiti politici non solo di destra, contrappone alcune ragioni alla marea montante di ispezioni, minacce, proposte, tutte contro la dignità e la salute delle donne, contro i Consultori e contro la legge 194. >
