Cristina Taglietti
“Ho sognato come si muore, è stato il sogno più profondo della mia vita, e l’ho dimenticato. Mentre sognavo sentivo che mi si spalancava una porta sul mistero della morte. >
Cristina Taglietti
“Ho sognato come si muore, è stato il sogno più profondo della mia vita, e l’ho dimenticato. Mentre sognavo sentivo che mi si spalancava una porta sul mistero della morte. >
Maria Grosso
Alice Ceresa rivendicava la sua scrittura difficile: «non mi risulta che le cose (e neanche quelle da capire) siano facili». >
La “Guida sentimentale di Trieste” nasce in ambito femminile, come presa di parola pubblica su un tema dolorosamente tornato alla ribalta nella società italiana di oggi: la violenza contro le donne. >
Vittoria Longoni
Giancarla riscrive il mito di Antigone, e in particolare la sublime tragedia di Sofocle, ridando umanità a un’eroina che a volte rischia di diventare solo un’icona filosofica, o dei diritti umani. La figlia di Edipo, caratterizzata da eroismo e profonda umanità anche nell’opera del grande tragico ateniese, viene rivisitata in un testo che ha la forma di un racconto lungo, o di un romanzo breve. >
Tettamanti Franco
La scuola con ottimo profitto e poi l’ impiego in una fabbrica di Lambrate per aiutare la famiglia di operai in anni non certo facili. >
Leonetta Bentivoglio
La Storia è un gioco, una merenda, una follia, una questione di frenesie sessuali, un’ansia di dominio, il complotto di una casta famelica. >
Graziella Pulce
Quando pubblicò per la prima volta Le Malentendu nel 1926, Irène Némirovsky aveva 23 anni e la sua carriera era ancora tutta da costruire, tuttavia le prime pagine rivelano il passo sicuro della scrittrice che sa quello che vuole. >
Pent Sergio … Noi credevamo sorprende innanzitutto per la costruzione narrativa, moderna, scaltra e ben calibrata in un lungo percorso a ritroso nella storia mancata di certi piccoli eroi del Risorgimento.