Natalia Aspesi
Questa signora spiccia e per niente fragile, che sbatte nervosamente un angolo del suo sari color sangue sulla spalla del golf di lana grigia, chiede pasta all’ amatriciana ed è già infastidita dagli sguardi occidentali che si commuovono per i suoi eroismi e per i suoi 79 anni che si vorrebbero tremuli e invece sono duri e combattivi, è la più famosa eroina di un’ India che anche gli indiani non conoscono, la cantastorie irrefrenabile, puntigliosa, implacabile, di soprusi, miserie, crudeltà, tirannie, sfruttamento, annientamento, dolore, di popoli cancellati dal vorticoso progresso del paese, dove gli ingegneri informatici sono milioni e migliaia le grandi aziende occidentali che ricorrono alla loro sapienza comunque sottopagata. >
Letture
Iris Murdoch: l’incontro
Serena Fuart
“In un tempo in cui le parole girano intorno e si riferiscono a cose già definite e quindi perdono la sostanza naturale quasi sparendo, incontro questa filosofa, scrittrice, impegnata in una lotta contro l’irrealtà, perché il nostro parlare sia un parlare di qualcosa di reale.
La terza volta delle Principesse
Rosanna Fiocchetto
Uno dei piaceri di essere – come nel mio caso – autrice di una delle storie pubblicate nell’antologia “Principesse Azzurre 3 – Racconti d’amore e di vita di donne tra donne”, consiste nel fatto di esserne anche lettrice. >
L’angelo inconsolabile
Serena Fuart
Così era spesso chiamata Annemarie Schwarzenbach, donna avventurosa e libera, che ha saputo sfidare famiglia, società e nazismo.
“Storie migranti, viaggio tra i nuovi confini” di Federica Sossi
Liliana Rampello
Bisogna dare atto alla testardaggine con cui Federica Sossi ha lavorato sulla politica e sulla lingua con cui si può affrontare il tema dell’immigrazione oggi in Italia, continuando a raccontare l’inferno dei famosi CPT (Centri di permanenza temporanea e assistenza) che lei chiama centri di detenzione, lager (e così ora sono in tanti a chiamarli, dopo di lei) visto che lì ci finisce non chi ha commesso dei reati, ma chiunque metta piede sul nostro suolo patrio da clandestino (ammesso che non sia prima morto in mare per naufragio della carretta che lo trasportava), privato di qualunque diritto, anche del più elementare, quello di essere un essere umano. >
“Il canto del mondo reale, Virginia Woolf, la vita nella scrittura” di Liliana Rampello
Annarosa Buttarelli Un altro libro che ci parla della vita e delle opere di Virginia Woolf può avere la capacità di stimolare ancora l’interesse di lettori e lettrici, magari appagati dall’eccezionale bravura della loro autrice preferita?
“Un’ora sola ti vorrei” di Alina Marazzi
Letizia Artoni
“Un’ora sola ti vorrei” è il titolo di un bel film documentario presentato al Festival del Cinema di Locarno nel 2002 e da poco disponibile in dvd la cui autrice, Alina Marazzi , è qui alla sua prima regia. >
“Ma chérie, Lettere con la figlia (1916-1953)” di Colette
Monica Farnetti
Come si vede, il titolo finisce con una virgola. Ovvero non finisce ma si sospende, per poi continuare dentro ogni pagina e ogni lettera che il libro contiene e riversarvi i suoi tesori. >
