di Francesca Maffioli
Paola Bono, con Le mie suffragette (Iacobelli editore, pp. 224, euro 15) riesce nell’impresa di dipingere con le parole un reportage storico appassionato sugli episodi al centro del movimento suffragista inglese – di quelle donne che militarono e lottarono per il riconoscimento della piena cittadinanza e del diritto di voto. >
Letture
Maschi disintegrati
di Giuliano Milani
bell hooks, La volontà di cambiare, il Saggiatore, 200 pagine, 19 euro >
Voci di donne. Storia di un corredo orale
di Gioacchino Toni
Il volume di Alice Mammola, Voci. Storia di un corredo orale (Armillaria, 2022), in uscita proprio in questi giorni, analizza i contenuti di canzoni popolari intonate dalle donne in risposta a un bisogno di prendere la parola e di rompere il silenzio loro storicamente imposto >
Qualche riflessione sul Covid… ma non solo, nell’ultimo Quaderno di Via Dogana
di Maddalena Spagnolli
Quando nel marzo del 2020 tutto si è fermato per il Covid, in tante, penso, abbiamo colto questa poesia di Mariangela Gualtieri come una sorta di disvelamento del nostro tempo, di verità offerta a chi sentiva che, con il virus, il caos del mondo si riversava con inquietudine anche sulla propria pelle e che era necessario fermarsi. >
La politica del desiderio che i maschi non sanno vedere
di Alberto Leiss
È uscita una nuova edizione del libro di Lia Cigarini La politica del desiderio: il femminismo della differenza dagli anni Sessanta a oggi. Una pratica politica basata sul “partire da sé” e sull’invenzione simbolica. >
Quella differenza che ripensa il mondo. «La politica del desiderio e altri scritti» di Lia Cigarini
di Luciana Castellina
Io non sono una pioniera del femminismo. Innanzitutto per ragioni generazionali, visto che appartengo a quella maturata nel dopoguerra, quando la promessa dell’emancipazione, e dunque della conquista di diritti uguali a quelli degli uomini, ci parve di già una bella prospettiva: non avevamo capito che quelli che servono a noi non sono gli stessi. Sono stata però una precoce recluta del nuovo femminismo che comparve sulla scena italiana intorno al ’68 – non figlia del movimento, ferocemente maschilista – e però accanto, perché ci aveva insegnato la ribellione.
Ebbi fortuna, perché a coinvolgermi fu il «femminismo della differenza», di cui tutt’ora rimango una fedele discepola. A convincermi fu Lia Cigarini, e fu più facile perché, sebbene parecchio più giovane di me, avevamo una provenienza analoga, la Fgci, di cui lei fu anzi la prima segretaria donna di una grande provincia, Milano (la nostra antica comunanza ha fatto sì, non a caso, che il primo scritto femminista della rivista «il Manifesto», del 1969, fosse firmato da Lia). >
Il personale è sempre politico: incontro con Rebecca Solnit
di Matilde Quarti
Quando incontro Rebecca Solnit è una giornata di sole e di vento, come quasi sempre a San Francisco. >
Un libro che emoziona e fa riflettere
di Francesco Varanini
Il libro Dalla servitù alla libertà. Vita lavoro politica per il XXI secolo (Gruppo Lavoro della Libreria delle Donne, ed Moretti & Vitali) mi ha attirato per la sua insolita costruzione, descritta nella introduzione dalla curatrice Giordana Masotto >
