di Massimo Lizzi
Vorrei dare valore al fatto che uomini impegnati contro la violenza, l’8 marzo dalle colonne di uno storico giornale di sinistra – il Manifesto, dichiarino di interrogarsi sulla violenza maschile e sollecitino altri uomini a farlo.
Contributi
Devo rispettare chi usa la propria libertà per sottomettersi?
di Massimo Lizzi
Un mio tema controverso è il rispetto nei confronti di chi usa la sua libertà per sottomettersi. Un tema che genera in me intolleranza e dubbi.
Lettera alle abbonate di Via Dogana
Abbiamo mandato per posta una lettera alle abbonate di Via Dogana
MAI SENZA PAROLA
da CADMI
Le politiche della Giunta Maroni colpiscono ancora, cercando di togliere parola pubblica ai Centri Antiviolenza della regione Lombardia.
Laura Boldrini e il sessismo nel linguaggio
di Massimo Lizzi
Laura Boldrini ha scritto una lettera a deputate e deputati per chiedere di declinare al femminile i nomi delle cariche pubbliche quando sono assunte da donne.
Dare voce al pensiero
di Marcella Toscani
Allo scopo di riflettere su alcune esperienze che hanno proposto un modello “altro” rispetto a quello imposto e imperante mi sto concentrando sul tema dell’educazione, essendo questo uno degli ambiti principali attraverso il quale avviene l’inserimento dei giovani all’interno della società.
Intuizione e chiarezza
di Marta Equi
Rileggevo un testo di critica d’arte femminista, americano, del 1976[1], dove vengono analizzate le opere e le biografie di alcune artiste, attraverso saggi o dialoghi. Uno di questi è tra l’autrice, la critica Lucy Lippard e Yvonne Rainer, importante artista vivente, coreografa e filmmaker.
Charlie? Una distanza che non va colmata
di Claudio Vedovati
L’identificazione – Je suis Charlie – è il gesto politico che ha mosso alcuni milioni di persone di fronte all’attentato al giornale satirico Charlie Hebdo.
