di Pietro Citati
Villette è il romanzo più bello di Charlotte Brontë: un libro drammatico, angoscioso, tenero, lirico, ma anche spiritosissimo, com?è spiritosa la protagonista, Lucy Snow.
di Pietro Citati
Villette è il romanzo più bello di Charlotte Brontë: un libro drammatico, angoscioso, tenero, lirico, ma anche spiritosissimo, com?è spiritosa la protagonista, Lucy Snow.
Scrivo queste note di ritorno da Mosca, e la prima cosa che mi colpisce è l’enorme divario tra ciò che stanno vedendo gl’italiani (e gli europei insieme a tutto il resto del mondo occidentale) e quello che vedono i russi.
di Carlo Petrini
Regina Tchelly De Araujo Freitas è una giovane donna intraprendente che sta lasciando il segno nella realtà gastronomica brasiliana e non solo, con un progetto il cui nome è già un programma: Favela Orgânica.
di Ida Bozzi
Uno degli espedienti più rischiosi in un romanzo di formazione sull’infanzia è la mimesi della voce dell’innocenza, cioè l’imitazione del linguaggio infantile e delle osservazioni candide dei bambini.
di Cristina Piccino
Ci incontriamo in un bar. Cecilia Mangini e Mariangela Barbanente: cosa hanno in comune? Il fare cinema intanto.
di Franca Fortunato
In occasione della Giornata della Memoria, il 27 e 28 gennaio, arriva nelle sale italiane, ma solo in poche (70 in 19 città), in nessuna in Calabria, il film di Margarethe Von Trotta sulla vita di Hannah Arendt
di Enzo Scandurra
Carla Ravaioli è stata trovata morta il 16 gennaio. Morta in… “perfetta” solitudine nella sua bella casa di via del Seminario, al centro di Roma, accanto al Pantheon.
Un incontro impremeditato, legato al caso, questo mio con Hadewych. Un incontro che poi mi ha familiarizzata con tanto pensiero e tanta mistica femminile, di tutti i tempi e luoghi, dalla Porete (con relativa indagine a livello europeo sull’eresia prequietista del Libero Spirito) a Chiara da Montefalco, da Angela da Foligno alla Paluzzi, sino ad Adrienne von Speyr e i suoi intriganti misteri, nelle quali via via sono inciampata, e che hanno in vario modo segnato i miei studi, la mia riflessione, e, con le molte amicizie di studio e di fede, la mia stessa esistenza.