di Alfonso Berardinelli
Il singolare, famoso sorriso della Szymborska, che vediamo in tutte le sue foto, è un sorriso di divertimento e di sfida.
di Alfonso Berardinelli
Il singolare, famoso sorriso della Szymborska, che vediamo in tutte le sue foto, è un sorriso di divertimento e di sfida.
di Edoardo Nesi
Molto amata negli Usa, premiata da Obama, quasi ignorata in Italia. Ora la scrittrice torna in libreria con uno dei suoi primi romanzi sull’America persa tra Las Vegas e il Mojave.
di Alberto Leiss
Il linguaggio della politica sembra aver perso quasi ogni senso, e rischia di essere sommerso dalla brutalità degli insulti, dalle volgarità sessiste. La spia linguistica segnala che la crisi della politica è soprattutto una “questione maschile”.
In questi tempi quanto valgono le parole? Me lo chiedevo l’altra sera nel corso di un incontro a Catanzaro, organizzato dall’associazione “Città Vicine” e dalla fondazione Imes, nel corso del quale se ne sono dette tante. Chiacchere? Direi di no. E ne sarà consapevole chi ha letto ieri il puntuale resoconto di Andreana Illiano
di Pietro Citati
Villette è il romanzo più bello di Charlotte Brontë: un libro drammatico, angoscioso, tenero, lirico, ma anche spiritosissimo, com?è spiritosa la protagonista, Lucy Snow.
Scrivo queste note di ritorno da Mosca, e la prima cosa che mi colpisce è l’enorme divario tra ciò che stanno vedendo gl’italiani (e gli europei insieme a tutto il resto del mondo occidentale) e quello che vedono i russi.
di Carlo Petrini
Regina Tchelly De Araujo Freitas è una giovane donna intraprendente che sta lasciando il segno nella realtà gastronomica brasiliana e non solo, con un progetto il cui nome è già un programma: Favela Orgânica.
di Ida Bozzi
Uno degli espedienti più rischiosi in un romanzo di formazione sull’infanzia è la mimesi della voce dell’innocenza, cioè l’imitazione del linguaggio infantile e delle osservazioni candide dei bambini.