di Cristina Piccino
Ci incontriamo in un bar. Cecilia Mangini e Mariangela Barbanente: cosa hanno in comune? Il fare cinema intanto.
di Cristina Piccino
Ci incontriamo in un bar. Cecilia Mangini e Mariangela Barbanente: cosa hanno in comune? Il fare cinema intanto.
di Franca Fortunato
In occasione della Giornata della Memoria, il 27 e 28 gennaio, arriva nelle sale italiane, ma solo in poche (70 in 19 città), in nessuna in Calabria, il film di Margarethe Von Trotta sulla vita di Hannah Arendt
di Enzo Scandurra
Carla Ravaioli è stata trovata morta il 16 gennaio. Morta in… “perfetta” solitudine nella sua bella casa di via del Seminario, al centro di Roma, accanto al Pantheon.
Un incontro impremeditato, legato al caso, questo mio con Hadewych. Un incontro che poi mi ha familiarizzata con tanto pensiero e tanta mistica femminile, di tutti i tempi e luoghi, dalla Porete (con relativa indagine a livello europeo sull’eresia prequietista del Libero Spirito) a Chiara da Montefalco, da Angela da Foligno alla Paluzzi, sino ad Adrienne von Speyr e i suoi intriganti misteri, nelle quali via via sono inciampata, e che hanno in vario modo segnato i miei studi, la mia riflessione, e, con le molte amicizie di studio e di fede, la mia stessa esistenza.
di Luca Mastrantonio
Wislawa Szymborska è scomparsa il primo febbraio di due anni fa, a 88 anni, ma è possibile passare un’ora in sua compagnia grazie al documentario La vita a volte è sopportabile (uscito da Casagrande, con libro che raccoglie testi di Roberto Saviano, Francesco M. Cataluccio, Matteo Campagnoli, Jaroslaw Mikolajewski).
di Aida Secibel Realpe Valencia
Era il 24 settembre 2002 quando sono arrivato in Italia: ero emozionato e spaventato. Dopo un mese il mio primo impiego: dovevo prestare assistenza a un paziente emiplegico
Cartografie. «Tutto sulla speranza» della filosofa australiana Mary Zournazi. Considerata un gesto politico radicale, questa raccolta di saggi mette in campo riflessioni e punti di vista su una categoria sempre più relegata nell’ambito della metafisica.
di Franca Fortunato
Un’antropologa, Giuditta Lo Russo, nel lontano 1995 pubblicò un libro sull’origine della paternità («Uomini e padri. L’oscura questione maschile», Ed. Borla), in cui portava alla luce le ragioni per cui gli uomini hanno inventato, nella lontana età primitiva, la figura del padre