di Barbara Spinelli
Perfino l’11 settembre aveva una sua genealogia, sia pure confusa, ma lo stesso non si può certo dire dell’aggressione russa e dell’assedio di Kiev. Qui le motivazioni dell’aggressore, anche se smisurate, sono non solo ben ricostruibili ma da tempo potevano esser previste e anche sventate. Le ha comunque previste Pechino, che ieri sembra aver caldeggiato una trattativa Putin-Zelensky, ben sapendo che l’esito sarà la neutralità ucraina chiesta per decenni da Mosca. >
Dalla stampa
Tania Rakhmanova: «Almeno metà dei russi è contro l’invasione»
di Guido Caldiron
Parla la giornalista e filmmaker autrice di inchieste e documentari sul sistema di potere dell’«impero Putin» come «Au coeur du pouvoir russe» (La Découverte). >
Al cinema da “Anime nere” a “A Chiara” a “Una femmina”
di Franca Fortunato
Sono passati otto anni dal film “Anime nere” di Francesco Munzi >
Milano. La Rete femminista: no a una fiera per la maternità surrogata
di Antonella Mariani
Immediata la reazione del mondo femminista da sempre mobilitato contro la legalizzazione della maternità surrogata alla notizia che il 21 e 22 maggio 2022 lo spazio per eventi EastEnd Studios di via Mecenate a Milano è in programma la fiera della procreazione assistita. >
Ucraina: fermiamo il conflitto!
di Redazione >
Ritorno nel mondo ex comunista – Esplorazioni estive di Laura Minguzzi
di Laura Minguzzi
Che senso ha passare le vacanze in Ucraina? Le badanti in agosto tornano a casa e io, accompagnata da mio marito, voglio andare a vedere come vivono Tatjana, Olga, Galina, Marianna, Alioscia, Sergej, Dimitrij dopo la sconfitta del comunismo e la vittoria della rivoluzione arancione del 2004. Esplorazioni estive le chiamava Simone Weil nel ’38, per misurare la temperatura del tempo presente. Lei in quell’anno andò in Germania per capire cosa stava succedendo, cosa si stava preparando e perché. La forza del potere di uno dei tanti, immaginata propria, dal popolo. Immaginazione e realtà si confondono e si autodistruggono. >
Donne vittime di violenze subdole, teorie gender e “fluidità di genere”
di Pinella Leocata
«Chi ha paura della libertà delle donne?». Una questione complessa su cui si sono interrogate le femministe della rete “Le città vicine”, e gli uomini di “Maschile plurale”, nel corso di un convegno on line organizzato da Anna Di Salvo de “La città felice” di Catania. >
Il corpo erotico non è poca cosa per una donna
di Sarantis Thanopulos
Nel novembre scorso Kathleen Stock, filosofa dell’Università del Sussex, ha dato le sue dimissioni a causa di una dura contestazione nei suoi confronti da parte degli studenti della sua Università e di molti accademici inglesi, da lei definita “ostracismo medievale”. Stock, denunciata come transfobica, è legata alla LGB-Alliance che ritiene la confusione tra “sesso biologico” e “genere” una minaccia contro il diritto di gay, lesbiche e bisessuali di amare persone dello stesso sesso. >
