di Lucetta Scaraffia
Abbiamo visto le immagini delle manifestazioni svoltesi nelle principali città per la giornata contro la violenza sulle donne, abbiamo letto gli slogan, che sono anche diventati titoli dei principali quotidiani: contro «la violenza di genere», contro «il femminicidio», contro la «cultura patriarcale», contro la «mascolinità tossica». >
Dalla stampa
Molestie in diretta tv, la politica dica qualcosa di concreto
di Alberto Leiss
Il molestatore di Greta Beccaglia ha perso un’occasione per rendere appena un po’ meno deprimente, odioso, il comportamento di noi uomini. E con lui anche Giorgio Micheletti («non te la prendere…»). >
Il maschio molestatore ha un problema
di Mariangela Mianiti
Sei in diretta televisiva, fuori da uno stadio per commentare la partita Empoli-Fiorentina finita 2 a 1. Hai il microfono in mano, attorno a te sciamano i tifosi a cui devi chiedere commenti e pareri. Sono trascorsi nemmeno tre giorni dalla giornata contro la violenza sulle donne >
L’altra metà del coraggio nel ricordo di Vanessa Zappalà
di Pinella Leocata
Un 25 novembre “di rabbia e di coraggio” in memoria di Vanessa Zappalà, la ragazza trucidata dall’ex fidanzato mentre passeggiava per strada ad Acitrezza. >
Alla frontiera polacca si sta consumando il senso dell’umano
di Franca Fortunato
Un bambino di appena un anno muore di freddo nella foresta al confine tra Biolorussia e Polonia. La famiglia era nel bosco da un mese e mezzo, dopo essere scampata ai militari polacchi che avevano ferito madre e padre nel tentativo di respingerli al di là del recinto di filo spinato. >
Mia figlia uccisa. Il problema della violenza sulle donne è un problema degli uomini
di Vera Squatrito
Sono la madre di una ragazza che si chiamava Giordana e che mi è stata portata via da un uomo senza rispetto né cuore, la notte fra il 6 e il 7 ottobre 2015, a Catania. Nella narrazione generale della violenza di genere io sono una vittima collaterale. E lo è mille volte di più la bambina di mia figlia: si chiama Asia e cresce con me da quando aveva quattro anni. >
Senza libertà d’espressione. Il caso della professoressa Stock
di Luca Ricolfi
In Italia se ne è parlato poco, ma il caso Stock merita una riflessione. Kathleen Stock è (anzi era) una docente di filosofia dell’Università del Sussex, femminista e lesbica, recentemente insignita del titolo di Ufficiale dell’ordine dell’impero britannico per i suoi meriti accademici. >
India, gioia e cautela tra gli attivisti. La Vía Campesina: «La lotta paga»
di Marinella Correggia
Ieri i contadini mobilitati da un anno alle porte di New Delhi si passavano bocconi di cibo l’un l’altro (e anche ai soldati), mentre i più giovani esultavano sui trattori celebrando la prima, storica vittoria.
>
