di Franca Fortunato
Lea Garofalo, la testimone di giustizia torturata, strangolata e bruciata dall’ex compagno, condannato all’ergastolo insieme ai suoi complici grazie alla testimonianza, per amore della madre, della figlia Denise, fa paura anche da morta. >
Dalla stampa
La sinistra che non segue Letta
di Luca Ricolfi
Non ho idea di che cosa abbia spinto Enrico Letta e il suo partito a rifiutare, fin da prima dell’estate, ogni compromesso sul Ddl Zan. Errore di calcolo? Voglia di inasprire lo scontro con il centro-destra? Manovre sull’elezione del presidente della Repubblica? >
Ddl Zan affossato dal non mediare. Il frutto della presunzione
di Marco Tarquinio
Il cosiddetto Ddl Zan va in archivio. E non è un bel giorno per la società italiana. Un ambizioso ma brutto disegno di legge nato per contrastare in modo specifico omofobia e transfobia (e che ostinatamente non si è voluto ben calibrare se non per renderlo ancora meno centrato sull’obiettivo dichiarato) è stato fermato. >
«La scelta di Anne», un esempio per la libertà di tutte
di Lucrezia Ercolani
Cinema. La regista Audrey Diwan e l’attrice Anamaria Vartolomei hanno presentato a Villa Medici a Roma il film vincitore del Leone d’Oro incentrato sulla tematica dell’aborto, dal 4 novembre nelle sale >
Sfogliando il catalogo del postumano, tra scienza e filosofia
di Anna Maria Merlo
L’evento. «Au frontières de l’humain», al Museé de l’Homme di Parigi fino al 30 maggio 2022. Una riflessione sui confini del vivente. Un percorso che dall’«Origine delle specie» di Darwin giunge fino all’antropocene >
«Hive», la resistenza delle donne contro il silenzio del patriarcato
di Giuseppe Gariazzo
Festival. Alla Festa di Roma, il film di Blerta Basholli conferma la vivacità del nuovo cinema kosovaro grazie soprattutto alle opere delle sue registe >
Il fascino dello pseudonimo. Finché non arrivano i soldi
di Mariangela Mianiti
Habemus Corpus. In Spagna l’assegnazione del Premio Planeta ha spinto ad uscire allo scoperto gli autori che si celavano dietro lo pseudonimo Carmen Mola >
La scrittrice Nice Leng’ete: “Non solo Nobel, ecco i sogni della mia Africa”
di Raffaella Scuderi
C’è un proverbio africano che dice: «Se vuoi andare veloce vai solo. Se vuoi andare lontano vai in compagnia». La vita di Nice Leng’ete, raccontata nel libro Sangue, è un inno alla potenza della pazienza e dell’ascolto. È la storia di un’eroina che in quattro anni ha cambiato secoli di tradizione. E ha iniziato a soli quattordici anni. Nice è una donna Masai che oggi ha trent’anni. >
