di Mariangela Tandoi
Ho “incontrato” vari libri ma tra i tanti La Resistenza taciuta è quello che maggiormente mi ha colpito. Da ciò ho sentito la necessità di raccontare attraverso il teatro e la musica alcune delle storie lette. >
Punto di vista
Così le donne aprono la strada verso la politica del futuro
di Nadia Urbinati
Suggeriva John Stuart Mill che prima di concludere che la politica non fa per le donne e le donne per la politica, occorre dare loro un’opportunità – del resto, come ignorare il ruolo della grande Elisabetta? >
Sì alla legge Zan ma senza identità di genere
di Marina Terragni
Dell’editoriale di Michela Marzano ho apprezzato il garbo: di solito la scelta è tra il muro di silenzio e le manganellate social. >
Valente: «Identità di genere vaga e divisiva, modifichiamo il ddl Zan»
di Antonella Mariani
Contro l’omofobia e la transfobia serve un testo migliore, che superi le ambiguità e su cui possa convergere un consenso più largo. La senatrice del Pd Valeria Valente è tra le voci dell’area progressista che sostengono la necessità di un confronto sul testo del ddl Zan. >
Maternità surrogata: la nuova bandiera della sinistra neoliberale
di Carlo Formenti
Fra la fine degli anni Novanta e i primi del Duemila Marisa Fiumanò, psicanalista lacaniana non sospetta – per cultura e biografia – di nutrire sentimenti bacchettoni, pubblicò una serie di libri e saggi sul tema della fecondazione assistita. >
Con la lingua esistente
di Luisa Muraro
Desidero far risuonare anche nel sito della Libreria un importante consiglio della linguista Cecilia Robustelli >
Giò, che già ci manca: uno sguardo largo con le donne al centro
di Marina Così
iovanna Pezzuoli, intelligente entusiasta e colta, è mancata il 18 aprile. Si definiva “da sempre femminista (con ironia)”: anche questa sua leggerezza lascia a noi di GiULiA. >
Addio cara Giovanna, compagna di desk, innamorata della vita e dei diritti delle donne
di Maria Luisa Villa
Giovanna era una persona sincera. Dici poco. Si può essere eccessivamente sinceri? Sul lavoro, a volte sì. Mediare non era il suo forte, lo diceva apertamente, per questo non ringrazierò mai abbastanza di avere avuto la fortuna di lavorare con lei. >
