di Simona Sforza
Si tratta della battaglia quotidiana di Rosen Hicher, ex prostituta, che oggi lotta proprio per questo: affinché la prostituzione venga riconosciuta come una forma di violenza.
Punto di vista
Due pesi e due misure
di Francesca Recchia
Visti da Kabul, dove vivo da due anni e mezzo, i fatti di Parigi del 7 gennaio sono apparsi come una delle tante, troppe, storie di ordinaria follia.
Partendo da Lea
di Laura Colombo e Sara Gandini
Abbiamo letto con interesse e proposto per la pubblicazione sul sito della libreria delle donne, il “post” su Facebook di Lea Melandri, Di Europa e d’altro, e siamo d’accordo con lei che il nostro tempo sarebbe migliore senza la rimozione dei grandi passaggi rivoluzionari del secolo scorso, in primis del femminismo.
Si apre in Vaticano la discussione dedicata alle culture femminili.
di Paola Pica e Maria Silvia Sacchi
«Le donne stanno finalmente imparando a chiedere aiuto e gli uomini sono più disponibili a darlo».
Il doppio sì delle francesi
La Francia ci fa sapere che, nel 2014, è arrivata alla percentuale quasi perfetta, vicina al 2,1 creature per donna.
Le donne di Grecia e noi
Antonietta Lelario
«Il padre di questa vittoria è solo Tsipras» sostiene Dimitri Deliolanes sul Manifesto di lunedì. E il Manifesto glielo pubblica con grande rilievo.
Viva il pubblico dominio
di Clara Jourdan
A Parigi dal 16 al 31 gennaio 2015 si è svolto il primo Festival du domaine public, promosso da Romaine Lubrique, un sito creato nel 2013 da due insegnanti, Alexis Kauffmann e Véronique Boukall, per segnalare le artiste e gli artisti le cui opere entrano nel “pubblico dominio”, cioè possono essere pubblicate e diffuse da chiunque in quanto libere da diritti.
Femminismo tremendamente vivo
Cominciamo con Quando la differenza fa la politica, a cura di Marisa Forcina (Milella 2014)
