6 Dicembre 2013
http://paestum2012.wordpress.com/

Una breve riflessione in vista dell’incontro del 14 dicembre.

di Barbara Verzini – Tristana Dini – Stefania Tarantino

La proposta di incontrarsi a Bologna il 14 dicembre è nata dal nostro desiderio di rivedere tutte quelle donne che a Paestum 2013 abbiamo sentito dissonanti ma vicine per biografia politica e condizioni di vita materiale condivise

>

5 Dicembre 2013
Il Quotidiano della Calabria

Le spiegazioni che Carolina ci deve

di Franca Fortunato
Dolore, smarrimento, incredulità sono i sentimenti che mi hanno stretta in una morsa alla notizia dell’arresto di Carolina Girasole.

>

5 Dicembre 2013
l'Unità

Aborto, indietro tutta

Racconta Andrea Cataldi: «Era martedì e io ero a letto con una tonsillite. In soggiorno mia moglie, alla diciottesima settimana di gravidanza cerca di tenere a bada il nostro primogenito Daniele non le concede tregua

>

3 Dicembre 2013

Partire da sé e arrivare ai confini del mondo

Apriamo le iscrizioni alla Scuola di scrittura pensante, giunta all’ottavo anno, ogni anno essendo a sé stante. Vi ricordiamo che c’è il numero chiuso. La scuola si tiene nei mesi di gennaio, febbraio e marzo, al sabato mattina. L’hanno ideata e la conducono Luisa Muraro e Clara Jourdan.

>

29 Novembre 2013

“Scardiniamo l’istituzione dentro di noi”: uomini e donne a scuola di femminismo

di Antonietta Lelario, Laura Colombo e Sara Gandini

C’è la mamma col gonnellone (questa è Sara) e quella con il tailleurino, c’è quello in giacca e cravatta e il sessantottino col codino. C’è la mamma sudamericana che fortunatamente quest’anno non lavora di sabato e può organizzare il laboratorio per cuocere i biscotti, e il papà professore, che si arrabbia perché la locandina per il mercatino di Natale non ha una grafica accattivante.

>

29 Novembre 2013
gliocchidiblimunda.wordpress.com/

Esperienze di desiderio

di Alessandra Pigliaru
La solidarietà appartiene all’orizzonte molto scivoloso della bontà. Ecco perché l’idea della solidarietà non piace a tutti, proprio perché quel che vi si annida è il doppio volto di una bontà che spesso non ha niente di autentico bensì di funzionale ad altri e ben più prosaici scopi. Eppure la benevolenza, letteralmente volere il bene (proprio e altrui), non segnala solo la retorica dei buoni sentimenti dove ci vogliamo tutti e tutte un gran bene e desideriamo esclusivamente il meglio per il nostro prossimo (tutto d’un fiato così, senza virgole).

>