di Franca Fortunato
Sarajevo 1992, Gaza 2024. Una città e una Striscia sotto assedio, bombardate e ridotte alla fame. Priscilla Morris nel suo romanzo di esordio “Le farfalle di Sarajevo” racconta il primo anno di assedio della città, il peggiore in termini di morti e distruzione. >
Archivio dell'autore: Massimo Lizzi
Iran, tra montagne da scalare e rivolte femminili
di Farian Sabahi
Di questi tempi l’Iran è di moda, e per questo motivo c’è chi si imbarca in progetti editoriali scrivendo di un Paese complesso, in cui non hanno mai messo piede e di cui non hanno competenze. Ma ci sono libri che, al contrario, sono frutto di un serio lavoro di ricerca e sono una valida lettura di approfondimento anche per gli specialisti di Iran e Medio Oriente. >
Noi, un palestinese e un israeliano che si battono per la stessa pace
di Sveva Haertter
Abbiamo incontrato Suleiman Khatib ed Elie Avidor, attivisti di “Combatants for Peace” che dal 7 al 10 marzo saranno in Italia, ospiti di “Circonomia” per partecipare al Festival della transizione ecologica che si terrà a Fano dal 7 al 10 marzo prossimi. >
Il cuore pensante delle donne per il cambio di civiltà
di Pinella Leocata
Catania. Il loro 8 marzo non è all’insegna della rivendicazione e della protesta, ma della trasmissione del pensiero femminista che esalta la gioia di vivere e la bellezza del quotidiano e delle relazioni basate sul rispetto e sulla valorizzazione della differenza >
Olga Karatch, l’attivista per la pace che vuole sottrarre l’esercito a Lukashenko
di Alessio Giordano
Olga Karatch è una giornalista e attivista per la pace e per i diritti civili bielorussa. Il 3 marzo, a Bolzano, ha ricevuto il Premio internazionale “Alexander Langer” per il suo lavoro contro la guerra, a favore dei diritti umani e per una svolta democratica in Bielorussia >
Che cosa può offrire oggi Carla Lonzi
di Naxarena Bernardi
Il 6 marzo 1931 nasce Carla Lonzi. In una foto del 1968 (apparsa nella copertina del saggio di Giovanna Zapperi Carla Lonzi. >
Libertà di scelta non equivale a diritto
di Francesca Izzo
Contrariamente a quanto tutti hanno detto, nella Carta francese non è stata scritta la parola “diritto”. Per fortuna. Sennò si scivola sul terreno dei diritti contrapposti (quello dell’uomo, quello del feto…) e si banalizza una esperienza trascendente. >
Mi ha salvato un bambino immaginario
di Benedetta Tobagi
Un amore tossico, violenze psicologiche, gelosia morbosa e umiliazioni Poi la folgorazione: l’idea di un figlio nelle mani di un uomo del genere La forza di andare via e quella di ricominciare. Con grande fatica >
