di Redazione della Libreria delle donne
In questo video, per raccontare 50 anni di femminismo, Antonietta Lelario del Circolo Culturale La Merlettaia di Foggia si avvale di numerose fotografie che usa liberamente, come lei stessa dice, per mostrare alcune caratteristiche del movimento delle donne, un movimento internazionale >
Archivio dell'autore: Massimo Lizzi
Fuori la guerra dalla storia!
di Associazioni di donne firmatarie
Ci sono stati e continuano a esserci guerre e massacri di esseri umani in tutto il mondo. Continua la distruzione di nazioni intere con la loro ricchezza di arte e cultura. Il sistema di potere fa di tutto per convincerci della giustezza degli interventi armati e sono state coniate nuove espressioni, ridicoli ossimori, come guerra per la democrazia, guerra umanitaria. >
Due volte vittima
di Maria Cafagna
Le donne soffrono molto spesso della così detta vittimizzazione secondaria – o victim blaming – ovvero a loro, e non a chi l’ha commessa, viene data la responsabilità dell’avvenuta violenza >
La nonna di Biden e il secolo di ferro
di Barbara Spinelli
Questa volta il divario tra gli interessi europei e statunitensi è netto. In un comizio a Varsavia, sabato (26 marzo 2022, n.d.r.), Biden ha definito Putin un “macellaio” – in precedenza l’aveva chiamato killer, dittatore sanguinario, criminale di guerra – per poi decretare: «Per l’amor di Dio, non può restare al potere!». >
Cari giovani uomini, leggete di più. Il femminismo non s’improvvisa
di Annarosa Buttarelli
Chissà che femministe frequenta Francesco Musolino, o quali libri femministi abbia mai letto oltre al Diritto al sesso, scritto dalla giovane filosofa britannica Amia Srinivasan, che si è interessata anche all’intelligenza dei polipi. >
“Dare armi è follia. Zelensky? Gaffe terribile sulla Shoah”: intervista a Edith Bruck, scrittrice superstite di Auschwitz
di Umberto De Giovannangeli
Cosa si può dire che non sia già stato detto o scritto di una giovane signora novantenne, il cui vissuto riempirebbe due vite. Giovane, Edith Bruck lo è nella testa e nel cuore, in una straordinaria capacità narrativa che fa pensare ed emozionare. >
Noi madri dei soldati russi
di Comitato delle madri dei soldati russi
Il Comitato delle madri dei soldati, un gruppo di madri e attiviste per i diritti umani, è sorto nel 1989 a Mosca per difendere i giovani coscritti dalle violenze e dagli abusi perpetrati nell’organizzazione militare ed è stato il movimento sociale più duraturo e rispettato della Russia post-sovietica. La sua azione si è sviluppata in due direzioni: l’assistenza ai singoli soldati e la pressione per l’abolizione della coscrizione, il controllo civile sull’esercito e smilitarizzazione del sistema giudiziario1. Un primo successo fu ottenuto con il congedo di 180.000 giovani soldati perché potessero finire gli studi. >
Loro lo sanno
di Paola Mammani
La maggioranza dei politici, dei giornalisti e di tutti quelli impegnati a fare opinione pubblica, continua e inte >
