Paola Bono
Una giornata intensa per Julia Kristeva, il primo martedì di primavera che l’altroieri l’ha vista a Roma in occasione del premio Amelia Rosselli, >
Paola Bono
Una giornata intensa per Julia Kristeva, il primo martedì di primavera che l’altroieri l’ha vista a Roma in occasione del premio Amelia Rosselli, >
Nadia Fusini
Ci sono vari tipi di eremiti – stiliti, reclusi, pellegrini; tra gli altri, gli eremiti-poeti, che si isolano nella poesia, o meglio, che vanno verso la poesia come nel deserto, per ascoltare la voce autentica dell´Essere. Un poeta così è Elizabeth Bishop. >
Azar Nafisi
La storia che voglio raccontarvi comincia all´aeroporto di Teheran, decine di anni fa, quando i miei mi mandarono in Inghilterra per proseguire gli studi. >
Marco Dotti
Scritti nell’ottobre del 1996, all’indomani della scomparsa di Monique Lange, sua complice e compagna di vita, gli appunti di Juan Goytisolo titolati Hya, Ella, Elle sono un doloroso collage di ricordi in presa diretta, che appaiono ora, a dieci anni di distanza, per le edizioni Fennec di Casablanca, in un’agile, ma raffinata edizione trilingue in arabo, spagnolo e francese. >
Simona Forti
Atutta prima, sembra un’inedita Kristeva l’autrice di Hannah Arendt. La vita, le parole.
Francesca M. Corrao
Negli ultimi dieci anni il Cairo ha cambiato aspetto. Oggi la città appare molto più pulita, un nuovo parco pieno di palme collega la storica moschea università di Al-Azhar con la cittadella, e la celebre rocca militare da cui Muhammad Ali guidò la rivolta per liberare l’Egitto dalla presenza francese, è stata restaurata. >
Claudio Magris
Erasmo da Rotterdam includerebbe certamente le madri argentine di Plaza de Mayo nel suo Elogio della follia e non solo perché, quando hanno iniziato la loro incredibile, indomabile battaglia per i loro figli e per tutte le trentamila persone fatte sparire durante la dittatura militare, le chiamavano «las locas», le pazze.
Rosanna Fiocchetto
Uno dei motivi di felicità e di buon auspicio per questo 2006 è per me la pubblicazione in italiano (Il Dito e la Luna, Milano, pp.149, 12 euro) di “Virgil, non” (1985) di Monique Wittig: un libro che ho tanto amato da tradurlo, sebbene io non sia una traduttrice professionista, spinta da quella che Wittig ha chiamato “passione attiva”. >