di Alberto Leiss
«Parliamo, parliamo, parliamo; e la rete ci consente di farlo più che mai, come non mai. Con presunzione, con prepotenza. Ci illudiamo che le nostre parole abbiano un valore, un potere, ma in realtà non ne hanno. È questo che succede quando le parole scaturiscono dal rumore, anziché dal silenzio, e non risultino iscritte in un noi che le faccia respirare, che dia loro aria: succede che tutto passa, tutto è uguale, tutto è vano». >
Punto di vista
Non c’è nessuna contraddizione nel condannare Hamas e Netanyahu
di Lia Tagliacozzo
Ecco, ci risiamo, come una sorta di riflesso pavloviano con la guerra tra Israele e Hamas, ancora una volta, gli indicatori dell’antisemitismo salgono >
Contro l’aborto si muovono forze ancestrali. Parola di sociologa
di Vincenza Bufacchi
In Francia, dove l’aborto è legale dal 1975, il presidente Emmanuel Macron ha promesso di inserire il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza nella Costituzione. >
Se stasera sono qui… autocoscienza di un piccolo gruppo di donne milanesi
di Maria Castiglioni e altre
Oltre vent’anni di gruppo di autocoscienza: da dove è nato? Perché ancora? E come lavora? Facendo cosa? >
Hamas e Bibi, due gang di maschi. Le donne cambierebbero tutto
di Pino Corrias
La cosa più sensata (finalmente) l’ho ascoltata l’altra mattina a Radio 3, una ascoltatrice di Prima pagina che a proposito del mattatoio in corso da quasi un secolo sulle sciagurate sabbie del Medioriente, ha detto: «Se ci fossero le donne al potere da una e dall’altra parte, tutto questo non sarebbe mai successo». È vero. Siamo tutti in balia – e non solo in questo corto circuito geografico, religioso, politico – di plotoni >
Il partire da sé è una forma politica viva ed efficace
di Lia Cigarini
Ero d’accordo con Vita Cosentino che chiedeva una discussione su come è nata l’autocoscienza come forma politica dopo che nel 1970 sono arrivati in Italia i libri e i documenti delle americane. >
Che la forza sia con te. Viaggio a Leopoli, la città delle donne, tra guerra e normalità
di Matilde Moro
Leopoli è uno strano posto. Per arrivarci, ora che c’è la guerra, ci vuole poco meno di un giorno di viaggio: nel mio caso, un aereo Venezia-Vienna, poi Vienna-Cracovia e infine un treno fino a Przemyś, al confine tra Polonia e Ucraina. >
L’autocoscienza è rigorosa
di Annarosa Buttarelli
L’entusiasmo generale per la circolazione rinnovata dei testi di Carla Lonzi rilancia anche l’interesse per la pratica dell’autocoscienza, ma non si tratta solo del ritorno di questa “madre di tutte noi”… >
