L’isola che c’è – rete comasca di economia solidale –
Sperimentiamo insieme – da marzo a dicembre 2007 – nuovi stili di vita e di consumo più sostenibili.
VIVI sostenibile è un’opportunità che L’isola che c’è, con la sua rete, offre a tutti i cittadini della provincia di Como per conoscere e sperimentare assieme – da marzo a dicembre 2007 – nuovi stili di vita e di consumo più sostenibili. >
Approfondimenti
Vicenza e il movimento No Dal Molin*
Luisa Muraro
Vicenza si oppone al progetto del Pentagono (che i nostri governanti non hanno saputo contrastare al momento giusto) con una lotta pacifica, tenace, capillare, libera da politicismi, che vede una forte presenza di donne e la partecipazione di alcuni cittadini americani. >
A proposito dei recenti interventi del CEI e del Vaticano
FORUM UOMO – DONNA del Gruppo Promozione Donna
Abbiamo volutamente lasciato passare un po’ di tempo prima di intervenire, nella speranza che si attenuasse il clima polemico e potessimo esprimere più pacatamente il nostro pensiero, e nell’attesa di ammorbidimento delle posizioni e di voci ecclesiastiche più umane (le poche, coraggiose, che si sono fatte sentire, sono state prontamente corrette e rintuzzate ). >
Maschi violenti addio?
Lea Melandri, Stefano Ciccone
Nonostante la violenza contro le donne appartenga da sempre alla cronaca quotidiana, e sia da anni ampiamente documentata da rapporti di autorevoli organizzazioni internazionali, come l’Onu, il rapporto tra i sessi stenta in Italia a prendere la rilevanza che merita. >
La famiglia patchwork con due mamma e due papà
Concita De Gregorio
Questo è un Paese di tesori dell’arte, uno è l’albero della fecondità: un affresco del 1265 che raffigura un albero da cui pendono come enormi frutti decine di falli davvero realistici. Ai piedi della pianta una folla di donne sta in attesa che cadano, due di loro si accapigliano contendendosene uno. >
PACS a Bologna…
Mimmo de Cillis *
«Come io vi ho amato», recita il titolo del sussidio pastorale che da domani, «mercoledì delle ceneri», apre la Quaresima 2007. Ma ben poco amate si sentono le oltre 560 mila coppie conviventi nel bel paese, nella cattolicissima Italia. La chiesa di oggi, la chiesa di Ratzinger e Ruini, ben poco fa per comunicare l’amore di Cristo. >
L’Italia delle famiglie con un solo genitore
Concita de Gregorio
La famiglia del Mulino Bianco, padre madre e due figli, maschio e femmina, meglio se biondi, non esiste più da parecchio tempo nemmeno nelle pubblicità. Persino le cifre della statistica, che arrivano sempre fredde e in ritardo, la fermano agli anni Cinquanta: la media di quattro persone per nucleo familiare è del censimento del 1951. Nei cinquantasei anni venuti dopo, più di mezzo secolo, c’è stato il divorzio, il crollo demografico, la crisi economica e l’edonismo anni Ottanta, la cultura del figlio unico che non è stata solo una scelta economica ma culturale, figli iperprotetti che poi sono oggi i «giovani adulti» di 25-30 anni che non se ne vanno da casa, perché dovrebbero, stanno benissimo lì. >
Giuliana e Paolo credenti e mai sposati, “La Chiesa respinge invece di aiutare”
Stefano Rossi
«Una scelta che ci è costata sofferenza. Non contro la Chiesa, a fianco della Chiesa». Paolo Miranda, un lavoro al sindacato, e Giuliana De Ruvo, impiegata nelle indagini di mercato, hanno 48 anni e stanno insieme da quando ne hanno diciotto. Chiacchierano cordialmente nel salotto di casa, alle spalle tanti libri. Giuliana, caschetto castano e occhi chiari, indossa un golfino grigio. Paolo, sorriso aperto, porta i jeans e un maglione blu. Andrea, 12 anni, e Matteo, 8, esibiscono capelli lunghi e un ghigno furbetto. Si nasconde qui il germe distruttore della famiglia italiana? >
